LA BANALITA DEL MALE PDF

Il gerarca nazista , rifugiato nel in Argentina , fu ivi prelevato dagli israeliani nel , processato per genocidio nel a Gerusalemme e condannato a morte per impiccagione. La sentenza fu eseguita il 31 maggio [1]. Arendt critica duramente il discorso di apertura tenuto dal pubblico ministero Gideon Hausner , ed in particolare la frase "noi non facciamo distinzioni etniche". Durante il regime nazista come durante tutta la sua vita, egli visse per inerzia; guidato dal padre, dalle amicizie, dalla situazione in cui viveva. La sua carriera era finita.

Author:Vishura Moogule
Country:Equatorial Guinea
Language:English (Spanish)
Genre:Medical
Published (Last):25 April 2011
Pages:324
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ISBN:947-1-63560-512-3
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Tuttavia faceva anche qualche concessione; non tutti gli ebrei dovevano essere espulsi. Potevano trovarsi dappertutto, in tutti gli strati della popolazione, tra la gente semplice come tra la gente colta, in tutti i partiti e forse anche nelle file del partito nazista. Di pochissimi conosciamo il nome, come il sopra menzionato Reck-Malleczewen e il filosofo Karl Jaspers. Sappiamo che cosa fanno le SS".

La posizione di queste persone, che sul piano pratico non poterono mai far nulla, era molto diversa da quella dei cospiratori. Oltre che dei veri partigiani, essi si occupavano dei funzionari russi, degli zingari, degli elementi asociali, dei malati di mente, e naturalmente degli ebrei.

Fu probabilmente questa origine a infondere nel dott. Servatius la sorprendente convinzione che lo sterminio coi gas dovesse essere considerato una "questione medica". Scopo della conferenza era coordinare tutti gli sforzi diretti a realizzare la soluzione finale. Wilhelm Stuckart, sottosegretario agli interni, che pure era noto per essere piuttosto reticente ed esitante di fronte alle misure "radicali" e che, secondo la deposizione fatta dal dott.

I funzionari dei ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi "i desideri e le idee" del loro dicastero in merito alla "soluzione totale della questione ebraica in Europa", ma nessuno dette gran peso a quel documento.

Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti "grandi personaggi", fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche piene di incredibili errori per il discorso introduttivo di Heydrich - bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco - e fu lui a stilare i verbali.

Ora questi dubbi furono fugati. Chi era lui, Eichmann, per ergersi a giudice? Chi era lui per permettersi di "avere idee proprie"? Come un carico di ebrei arrivava a destinazione, gli individui robusti venivano scelti e mandati al lavoro, che spesso consisteva nel far funzionare il meccanismo dello sterminio, e tutti gli altri venivano immediatamente soppressi.

Ci furono intoppi, ma di poco conto. Gli esperti di diritto approntarono leggi per rendere apolidi le vittime, il che era molto importante per due ragioni: nessun paese poteva indagare sul loro destino, e lo Stato in cui risiedevano poteva confiscare i loro beni. Eichmann o i suoi uomini comunicavano ai Consigli ebraici degli Anziani quanti ebrei occorrevano per formare un convoglio, e quelli preparavano gli elenchi delle persone da deportare.

E gli ebrei si facevano registrare, riempivano innumerevoli moduli, rispondevano a pagine e pagine di questionari riguardanti i loro beni, in modo da agevolarne il sequestro; poi si radunavano nei centri di raccolta e salivano sui treni. I pochi che tentavano di nascondersi o di scappare venivano ricercati da uno speciale corpo di polizia ebraico. A quanto constava ad Eichmann, nessuno protestava, nessuno si rifiutava di collaborare.

Ma questo non era il caso. Era accaduto in Ungheria, mentre lui negoziava col Dott. Cosi dice R. Noi sappiamo che cosa provavano i funzionari ebrei quando divenivano strumenti nelle mani degli assassini: si sentivano come capitani "le cui navi stanno per affondare e che tuttavia riescono a condurle sane e salve in porto gettando a mare gran parte del loro prezioso carico"; si sentivano salvatori che "con cento vittime salvano mille persone, con mille diecimila".

In Ungheria, per esempio, il dott. Ma con questi "sacrosanti principi" chi si sceglieva di salvare? Nessuno si prese mai la briga di far giurare ai funzionari ebrei che avrebbero mantenuto il segreto.

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